La storia di Cody Legebokoff, uno dei più giovani serial killer del Canada. I quattro omicidi tra il 2009 e il 2010, l’arresto durante un controllo stradale, le prove del DNA e la condanna all’ergastolo.
Il 27 novembre 2010, un controllo stradale apparentemente ordinario nella Columbia Britannica, in Canada, portò alla scoperta di una serie di omicidi. Il protagonista era Cody Alan Legebokoff, un ragazzo di appena 20 anni che sarebbe stato riconosciuto colpevole dell’uccisione di quattro persone tra il 2009 e il 2010.
Le vittime erano tre donne adulte e una ragazza di 15 anni, uccise nell’area di Prince George, nel Canada occidentale.
Nato il 21 gennaio 1990 a Fort St. James, Legebokoff aveva cominciato a uccidere a soli 19 anni, diventando uno dei più giovani serial killer condannati nella storia canadese.
La sua cattura avvenne quasi per caso, grazie all’intuizione di un agente della Royal Canadian Mounted Police, che notò un’automobile allontanarsi velocemente da una strada forestale isolata.

Cody Legebokoff: i quattro omicidi e il controllo stradale decisivo
La prima vittima conosciuta fu Jill Stacey Stuchenko, 35 anni, scomparsa nell’ottobre 2009 a Prince George. Il suo corpo venne ritrovato il 26 ottobre, parzialmente sepolto in una cava di ghiaia alla periferia della città.
Quasi un anno dopo scomparve Natasha Montgomery, 23 anni, vista per l’ultima volta tra il 31 agosto e il primo settembre 2010.
Il 10 settembre 2010 sparì anche Cynthia Maas, 35 anni, il cui cadavere venne scoperto il 9 ottobre in una zona boscosa.
La svolta arrivò il 27 novembre 2010. Un agente individuò il pick-up di Legebokoff mentre usciva a velocità sostenuta da una strada utilizzata per il trasporto del legname, vicino a Vanderhoof.
Durante il controllo, il poliziotto notò tracce di sangue sugli indumenti del conducente e uno zaino appartenente a una ragazza.
Legebokoff dichiarò inizialmente di essere stato a caccia illegalmente.
La spiegazione non convinse gli agenti, che decisero di approfondire gli accertamenti. Un ufficiale addetto alla conservazione della fauna raggiunse la strada forestale e scoprì il corpo di Loren Leslie, una ragazza di 15 anni, uccisa poco prima.
Legebokoff venne immediatamente arrestato.
Le prove del DNA e la condanna all’ergastolo
Dopo l’arresto, gli investigatori iniziarono a verificare possibili collegamenti con altre donne scomparse nella regione.
Le perquisizioni nell’abitazione di Legebokoff portarono alla scoperta di numerose tracce biologiche e oggetti riconducibili alle vittime.
Il DNA di Natasha Montgomery venne individuato su un tappeto e in altre parti dell’appartamento. Gli investigatori trovarono inoltre tracce genetiche di Cynthia Maas e Jill Stuchenko.
Queste prove permisero di collegare il giovane agli altri tre omicidi. Il 17 ottobre 2011, gli vennero contestati formalmente altri tre capi d’accusa per omicidio di primo grado.
Il processo iniziò il 2 giugno 2014, davanti a una giuria di Prince George.
Durante le udienze Legebokoff sostenne di essere stato presente quando morirono le tre donne adulte, ma cercò di attribuire gli omicidi ad altre persone, delle quali rifiutò di rivelare l’identità.
La giuria respinse la sua ricostruzione.
L’11 settembre 2014, Cody Legebokoff venne dichiarato colpevole di quattro omicidi di primo grado.
Cinque giorni dopo ricevette la condanna all’ergastolo, senza possibilità di richiedere la libertà condizionale per 25 anni. In base al calcolo comunicato all’epoca, potrà presentare domanda dal novembre 2035, senza alcuna garanzia di scarcerazione.
Nel 2016, la Corte d’Appello della Columbia Britannica respinse il suo ricorso. Nel febbraio 2017, anche la Corte Suprema del Canada negò l’autorizzazione a un ulteriore appello.
Un elemento doloroso continua a caratterizzare la vicenda: il corpo di Natasha Montgomery non è mai stato ritrovato, nonostante numerose operazioni di ricerca.